Recensione Soul Calibur V

Soul Calibur 5
Sono passati 17 anni dalla storia di Soul Calibur 4 e adesso i protagonisti cambiano, sono i figli di Sophitia; Patroclos e Pyrrha.
La storia principale narrata è divisa in 20 capitoli dove i nostri 2 eroi si troveranno ad affrontare i vari nemici in un contesto sottotitolato che narra le vicende dei nostri due eroi.
Purtroppo la storia è molto breve e appunto riguarda solo i 2 personaggi sopracitati mettendo in secondo piano gli altri.
Questa cosa lascia un po’ l’ amaro in bocca, soprattutto se viene paragonata ai precedenti episodi sempre ricchi di particolari sulle vicende di ogni personaggio.

Ma Soul Calibur V è un picchiaduro e di conseguenza la storia è solo un’arricchimento al gioco e nulla di più.

In questa edizione sono scomparsi alcuni dei vecchi lottatori per far posto ad alcuni nuovi e la novità di “Ezio Auditore” preso da Assasin creed.
Le modalità sono le classiche, arcade, duello, la modalità storia, scontro veloce, l’allenamento e soprattutto la nuova modalità Anime leggendarie.

In questa modalità incontrerete i vari avversari ad un livello ultra difficile. Tanto per dire, al primo livello incontrerete il buon Kilik che personalmente mi ha tenuto impegnato per una ventina di incontri prima di sconfiggerlo.

Per quanto riguarda l’online, è stato leggermente migliorato. Ora si ha la possibilità di scegliere alcuni parametri prima di partecipare alle varie arene, infatti vi verrà chiesto in quale continente vorrete giocare, a quale connessione ( le classiche barrettine ) e il livello degli avversari (pari al vostro o superiore).

Per quanto riguarda la grafica ( a mio parere è un po’ il tasto dolente ) un fan come me di SC5 si aspettava che dopo 3 anni dal 4 si facesse qualcosa di più, non che non sia ben curata sull’aspetto dei personaggi, ma perde il suo fascino nelle arene pesantemente anonime.

Nei vecchi capitoli quasi tutte le arene erano indimenticabili, in questo non mi sembra di aver notato niente di speciale e questo riguarda anche il sonoro delle musiche negli incontri.

L’editor è il punto di forza di questo gioco, infatti risulta molto completo e soddisfacente. Creare i personaggi è molto divertente soprattutto se avete molta fantasia.

Si può fare veramente di tutto, oltre alle vesti e alle armi, potete fare tatuaggi, cambiare i colori di qualsiasi cosa indossiate e cambiare pure le fattezze del vostro PG fino a cambiare la voce e il colore dell’effetto della vostra arma una volta sguainata.

Ovviamente i vostri PG creati li potete utilizzare on-line facendo fare qualche sogghigno al vostro avversario.

Se possedete una connessione, troverete i personaggi più disparati, da Pickachu dei Pokemon ai lottatori o personaggi di altri videogiochi.

Un’altra nota positiva sono i caricamenti molto brevi anche dal bluray, se poi installate il gioco sull’hard disk sono minimi, a differenza dell’altro capolavoro Namco, Tekken 6(Ho lasciato questo gioco a prendere polvere propio per questo motivo).

Un’altra cosa è il riadattamento di alcuni personaggi, che in SC4 facevano la differenza. Sono stati calibrati per fare in modo che i match risultino ben equilibrati; dove, nei precedenti capitoli, alcuni personaggi in mano a veterani risultavano imbattibili.

I comandi sono rimasti invariati, e alcune mosse sono cambiate in qualche personaggio pur rimanendo fedeli ai precedenti pattern.
Ci sono 2 mosse speciali, la Lama audace e la Lama critica che vengono utilizzate quando si presentano certe condizioni durante il combattimento, altra cosa importante è la schivata laterale che risulta migliorata di molto.

Per il resto è Soul Calibur come l’avete sempre conosciuto.

Pro
– Editor immenso
– caricamenti brevissimi
– migliorie nei combattimenti
– on-line più convincente
Contro
– pochi personaggi e la scomparsa di vecchie glorie
– arene e musiche anonime
– storia ridotta all’osso

Voto Globale 8

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