La musica INDIE,questa sconosciuta

Quest’anno mi sono avvicinato molto alla musica INDIE,specialmente quella Britannica, e devo dire che mi si è aperto un mondo!
In questa rubrica vi mostrerò e consiglierò e ci consiglieremo gruppi del panorama Indie-Rock e Indie-Pop, ma passiamo per prima cosa,a chi non sapesse di cosa stiamo parlando,al significato della parola.

INDIE sta a significare “indipendente”, quindi rientreranno in questa categoria musicisti e gruppi che non hanno contratti con le MAJOR ovvero le etichette discografiche più blasonate (la Warner, la Universal, la Sony e la EMI).
In ogni modo non è detto che le etichette discografiche famose siano orientate solo a musica commerciale (vedi RADIOHEAD,MUSE,PLACEBO, ecc..) e non è detto neanche che le etichette indipendenti siano avverse al commercio e al marketing,quindi ad un guadagno.

••GENERI INDIE

La musica INDIE si divide in svariati generi si va,infatti, dalla psichedelica anni ’60 alla DISCO anni ’80,passando per i Beatles e arrivando fino al PUNK.
Negli anni ’90 il termine indie-rock e indie-music ebbe un valore più accentuato sotto il profilo del marketing,e a quei tempi erano “indie” tutti quei gruppi riconducibili a certe “scene” musicali.
Si ricordano tra i più famosi:

•FUGAZI,gruppo di Washington mai sceso a compromessi con le Major rimanendo per tutta la loro vita INDIPENDENTI.
•NIRVANA,PEARL JAM,gruppi nati a Seattle con l’avvento della scena GRUNGE.
•BLUR,OASIS,gruppi di Manchester che riprendono la lezione beatlesiana con variazioni sul tema.

In tempi recenti,invece, per indie si intende con frequenza sempre maggiore il rimescolamento delle sonorità attuali con influenze di altri periodi lontani da quello di riferimento come gli anni sessanta, frequente punto di riferimento per la realizzazione di una mescolanza con l’elettronica, i sintetizzatori e altre soluzioni sonore degli anni settanta e degli anni ottanta.

Ora grosso modo vi ho dato una leggera infarinatura di cosa vi parlerò nella rubrica MUSICA INDIE ci si vede al prossimo articolo nel quale vi parlerò di una band che amo:FOSTER THE PEOPLE

•iMoro

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12 comments


  1. am0n

    Sono curioso, sisi

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  2. Moro

    Consigli di andare alla pagina dei Foster the People su YT?

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    • am0n

      Ho fatto un pasticcio a scrivere xD

      Ho ascoltato qualche brano su youtube, niente male

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      • Moro

        si sono molto “estivi” da non mancare nella playlist dell’iPod, domani posto qualcosa di loro ;)

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  3. 21K

    Davvero un articolo interessante, dopo film e vg ci voleva proprio un articolo sulla musica :D

    La buona musica al giorno è difficile da trovare visto che sempre più artisti diventano commerciali per guadagnare soldi e farli guadagnare alla major discografiche. Io sono del parere che la musica indie vada a braccetto con quella underground e negli anni ho imparato ad apprezzare vari artisti e gruppi che da emergenti sono diventati punti di riferimento delle varie scene. Ho “scoperto” artisti come Bugo, Baustelle, Verdena, Editors, Kasabian, Calvin Harris quando non erano “nessuno” ascoltando un singolo pezzo per poi arrivare alla discografia completa. Il punto è che l’essere indie è un punto di partenza e sono pochi gli artisti che rimangono tali; è quasi inevitabile non essere tentati dalle major che ti offrono più soldi e visibilità ma c’è chi non cede, chi accetta e finisce per diventare commerciale (per ovvie ragioni economiche) e chi continua a produrre buona musica nonostante sia sotto contratto con una major.

    Quindi direi che l’indie non è un tipo di musica ma quasi un modo di essere, quasi come l’essere “puri” e quindi senza contaminazioni da successo, major mangiasoldi e commerciabilità. Perchè ogni tipo di musica puó essere indie se prodotta in una certa maniera ma così come nel calcio se hai talento giocherai bene sia nella squadretta di Serie C2 che in quella di A a patto di essere “puri” e non farsi contaminare.

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  4. Moro

    Diciamo che far parte del “genere” indie sia un modo di essere vero e proprio,come dici te murze è difficile non andare con le major e accaparrarsi grandi ingaggi e soldi,ma ti assicuro che ci sono molti gruppi che rimangono della loro filosofia e vanno avanti!

    Quasi tutti i gruppi che hai menzionato li tratterò nei prossimi articoli…stay tuned!

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  5. Gerico0889

    Un gruppo indie che vi posso straconsigliare sono i Two Door Cinema Club. Sono davvero bravissimi u.u

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  6. Moro

    Gerico m’hai dato una grande soddisfazione…un altro dei miei gruppi preferiti,dopo i Foster the People (che ti consiglio di ascoltare se ti piace la musica indie) parlerò proprio dei 2Door Cinema Club. ;)

    stay tuned!

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    • Gerico0889

      Grazie per il consiglio, li ho appena sentiti e mi piacciono non poco :D

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      • Moro

        Molto estivi e orecchiabili,i video che ho messo nell’articolo sono dei singoli,ma comunque tutto l’album merita di essere sentito!

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  7. Braju

    premetto che ascolto musica a voi aliena essendo per lo più made in japan, ma volevo dire che i gruppi nipponici (parlo di metal e visual kei, non le bambine che cantano e i truzzetti pop) sono molto spesso indie, anzi è raro trovare gruppi legati alle major, per questo motivo è possibile ascoltare di tutto e di più senza trovare band soffocate.
    E spesso questi gruppi sono parecchio famosi e acclamati in patria e all’estero, esempi sono i D, i CROSSFAITH (entrambi i gruppi partecipano a tour con tappe persino in italia) i DEATHGAZE, i NEGA e molti altri, nomi a voi sicuramente sconosciuti xD ma che nel panorama del j-metal sono punti di riferimento u.u
    Di indie italiani non ho molta esperienza, gli unici che mi vengono in mente sono i FOLKSTONE, i FURORGALLICO xD
    Più che altro mi chiedo come mai sempre più persone classificano l’indie come un genere :sgrat: non lo è :dramma: sento spesso dire che genere ascolti? io alscolto l’indie. mi vien da ridere, è come se siccome una band è legata ad una major occorre boicottarla, mentre il resto siccome non lo è allora si può ascoltare, mettendo tutto nello stesso insieme, dubito fortemente che i FOLKSTONE (che non è che non sono legati a una major ma ad una casa minore, ma si sono fatti la propria per suonare come meglio preferivano u.u) creino musica paragonabile a Bugo e ai Kasabian solo per citarne un paio, il genere è il genere e i legami con le case discografiche non centrano nulla D: mah

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    • Moro

      sono daccordo con te Braju,infatti nell’articolo ho scritto musica INDIE,anche perché io la considero uno stile di vita.

      diciamo che rispetto alla musica commerciale ci sono differenze abissali,sia dalla qualità di chi suona,sia la qualità della registrazione e soprattutto da chi l’ascolta.
      per dirti,i gruppi INDIE sono formati quasi al 90%da veri e propri musicisti che hanno studiato la musica,le registrazioni che fanno sono ottime dal punto di vista della qualità dei CD che sfornano.

      Inoltre,ti do con percentuale vicina al 100% molti ragazzi dicono di “ascoltare” musica indie perchè fa figo la parola,mi ci gioco i testicoli. :sisi:

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